Pourquoi les cheveux perdent-ils leur éclat ?

Perché i capelli perdono la loro luminosità?

Fabrice Turco

La luminosità di una chioma non dipende unicamente dal suo colore.

Dipende anche dalla sua superficie.

Quando un capello è morbido e la sua superficie è relativamente uniforme, la luce si riflette in modo più omogeneo.

  • La chioma appare allora naturalmente più brillante.
  • Più setosa.
  • Più luminosa.
  • Ma questo equilibrio può modificarsi gradualmente.
  • Il calore.
  • Gli strumenti per lo styling.
  • Le colorazioni.
  • Il sole.
  • Gli sfregamenti.
  • I lavaggi ripetuti.

O semplicemente le aggressioni a cui i capelli sono esposti quotidianamente.

Gradualmente, la superficie della fibra può diventare più irregolare.

La luce si riflette allora in modo meno omogeneo.

E i capelli appaiono più spenti.

È quindi importante comprendere che la luminosità non è semplicemente qualcosa che si aggiunge al capello.

Dipende in gran parte dallo stato della fibra capillare.

La struttura esterna del capello è costituita da piccole squame chiamate cuticole.

Quando questa superficie è relativamente liscia e uniforme, favorisce una migliore riflessione della luce.

Al contrario, una fibra sensibilizzata o più ruvida diffonde maggiormente la luce invece di rifletterla in modo uniforme.

La chioma può allora perdere questa sensazione di luminosità.

Ma anche alcuni gesti molto semplici possono fare la differenza.

La detersione, innanzitutto.

Un accumulo di sebo, residui di prodotti per lo styling o trattamenti non risciacquati a sufficienza può appesantire gradualmente i capelli e diminuirne la luminosità.

Detergere correttamente il cuoio capelluto permette di eliminare questi residui.

Ma anche in questo caso, l'equilibrio è essenziale.

Una detersione troppo aggressiva non è necessariamente la soluzione.

Il capello deve essere deterso con delicatezza, preservando il più possibile la morbidezza della fibra.

Anche la temperatura dell'acqua merita un'attenzione particolare.

L'acqua molto calda non è indispensabile per detergere correttamente i capelli.

È sufficiente una temperatura moderata, che consente di accompagnare il lavaggio con maggiore delicatezza.

Anche l'asciugatura svolge un ruolo.

Strofinare energicamente i capelli con un asciugamano può aumentare l'attrito su una fibra umida, naturalmente più vulnerabile.

Premere delicatamente le lunghezze in un asciugamano è spesso preferibile.

Lo stesso vale per gli strumenti a caldo.

  • Asciugacapelli.
  • Piastre.
  • Arricciacapelli.

Possono rientrare in una routine capillare, ma una temperatura eccessiva e ripetuta può sensibilizzare gradualmente la fibra.

Preservare la luminosità del capello inizia quindi spesso da una successione di gesti semplici.

Da SHAYKO, questa riflessione ha guidato la creazione di LUMIÈRE.

Una formula detergente equilibrata, ideata per purificare delicatamente il cuoio capelluto rispettando al contempo l'equilibrio naturale dei capelli.

La sua formulazione associa in particolare proteine della seta, aloe vera ed estratto di ginseng.

Le proteine della seta vengono utilizzate nei trattamenti per capelli per le loro proprietà filmogene e condizionanti. Contribuiscono alla morbidezza e all'aspetto della fibra.

L'aloe vera si inserisce in questa ricerca di elasticità e comfort.

L'estratto di ginseng completa la formula in un approccio equilibrato alla cura dei capelli.

L'obiettivo non è ricoprire artificialmente il capello di luminosità.

È prendersi cura della fibra per rivelare una chioma più setosa e luminosa.

Perché la vera luminosità del capello non dovrebbe essere un effetto.

Dovrebbe essere il riflesso del suo equilibrio.

Da SHAYKO, preferiamo questo approccio.

  • Detergere con delicatezza.
  • Rispettare la fibra.

Limitare i gesti che la indeboliscono inutilmente.

E permetterle di rivelare naturalmente la propria luminosità.

Perché una bella luminosità non si deposita semplicemente sul capello.

Si rivela.

« La luminosità di una chioma non nasce dall'eccesso. Si rivela quando la fibra ritrova morbidezza e armonia. »

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Quand le soin devient une signature.